Vogliamo un acquedotto pubblico! Seconda assemblea regionale

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Domenica 19 febbraio alle 16.30, a Bari presso i Comboniani in via Petroni: Seconda Assemblea Pubblica!
 
Il 31 dicembre 2018 scadrà la concessione per la gestione del servizio idrico integrato in Puglia ad Aqp Spa. Il rischio, sempre più concreto, è quindi che subentri un soggetto privato attraverso la successiva gara d'appalto.

Nel frattempo, la giunta Emiliano procede speditamente con il progetto del grande acquedotto meridionale secondo le direttive dello Sblocca-Italia. 

Del resto, lo stesso Emiliano ha pubblicamente chiarito che non intende procedere alla ripubblicizzazione di Aqp parandosi dietro scuse eufemisticamente risibili, nonostante il voto unanime dell'intero consiglio regionale ( 1 agosto 2016) che impegnava il governo regionale ad istituire un tavolo tecnico che procedesse alla trasformazione di Aqp da società per azioni ad azienda pubblica.

Sì, perchè, al di là dei sofismi, una società per azioni, come tutte le forme giuridiche che rispondono al diritto privato, pur se interamente passeduta dalla Regione Puglia, ha come obiettivo la massimizzazione del profitto, a scapito del diritto all'acqua di ogni persona, che non viene più percepita come utente, ma come cliente.

La politica aziendale messa in atto da Aqp Spa conferma tutto ciò: tariffe in stabile aumento (a questo proposito vale la pena ricordare che la Regione Puglia non ha mai rispettato l'esito del referendum del 2011), 5000 distacchi in media all'anno (comprese famiglie in stato di indigenza e case popolari), e solo qualche settimana fa una cartolarizzazione dei crediti per ben 35 milioni di euro.

Vogliamo invece un acquedotto che sia davvero pubblico, partecipato e solidale. Controllato dal basso e tendente alla tutela del diritto all'acqua di tutti e tutte e non al profitto di pochi.

Per questo convochiamo una nuova assemblea regionale: costruiamo insieme una campagna politica ricca di eventi e contenuti, che punti alla ripubblicizzazione del nostro acquedotto, e che esprima un forte dissenso alle politiche neoliberiste che impongono la privatizzazione dei beni comuni, la negazione dei diritti e la precarizzazione delle nostre vite, e che a maggio saranno rappresentate a Bari dal G7 sull'economia.