Acquedotto Pugliese e Diritto all'Acqua ancora una volta merce di scambio pre-elettorale

Tentato blitz alla democrazia 
 
Nel periodo pre-natalizio abbiamo appreso dai giornali del “blitz notturno” con il quale si sarebbe dato il via libera a un emendamento (bipartisan) alla legge di Stabilità in Commissione Bilancio della Camera. Tale colpo di mano, oltre a prorogare la concessione del servizio idrico integrato ad AQP SpA, getterebbe le basi per la creazione dell’Acquedotto del Mezzogiorno, una società a scopo di lucro e, più precisamente, una holding industriale, che si dovrebbe occupare in un primo momento della grande adduzione tra Puglia, Basilicata e Calabria (per poi estendersi anche ad Abruzzo, Lazio e Molise). Già così, si tratterebbe di una struttura elefantiaca, un centro di potere praticamente incontrollabile. Ma non è tutto: emergono elementi inquietanti e poco chiari che prefigurano volontà non dichiarate ma concrete di ingresso di privati nella proprietà e di allargamento dell’ambito di attività che includerebbero anche la gestione dei rifiuti, la produzione e la distribuzione di energia elettrica.
Poi, una lite fra Emiliano e De Luca avrebbe fermato per il momento il progetto.
I giornali titolano giusto. Di un blitz si è trattato, ma alla democrazia.
Dunque, il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, dopo aver teorizzato il mega acquedotto Puglia-Albania (addirittura come compensazione ambientale del TAP!), basato sull’idea ripugnante che l’Albania abbia “bisogno di VENDERE L’ACQUA”, adesso muove l’ennesimo oltraggio alla volontà popolare espressa attraverso il referendum del 2011, per di più ignorando il lavoro del tavolo tecnico (da lui stesso istituito) voluto dal Comitato pugliese “Acqua Bene Comune”.

Leggi tutto: Acquedotto Pugliese e Diritto all'Acqua ancora una volta merce di scambio pre-elettorale

L’ultima del Presidente Emiliano: Mega acquedotto Puglia-Albania a compensazione del TAP. Delirio o fake news?

Il presidente Emiliano in una recente dichiarazione in Campania ha detto che in Albania ha incontrato il primo ministro albanese Edi Rama e Tony Blair (ex premier inglese attualmente consulente della multinazionale TAP) e, in risposta ai “timori” di Blair sui dissensi dei salentini sul TAP, ha sostenuto che sarebbe “un’ottima compensazione ambientale se accanto ai tubi TAP partissero tubi di acqua potabile dall’Albania, che ne ha tanta e ha bisogno di venderla [SIC!], per sopperire alla mancanza d’acqua pugliese”. 
 
E non sembrerebbe neanche un’idea “buttata lì” visto che il Presidente ha dichiarato alla stampa che “la Regione ci sta già lavorando con SNAM e AQP”. Inoltre, nell'ottica di un progetto così impegnativo, vorrebbe la Regione Campania nel capitale di AQP. 
 
Ma a che gioco sta giocando, Presidente?
Troviamo che le Sue affermazioni abbiano raggiunto livelli paradossali che non avremmo mai immaginato.

L’acqua e la sfida di Alex Zanotelli «L’Aqp non può essere privatizzato»

Vi proponiamo un articolo a firma Vito Fatiguso, uscito lo scorso 17 maggio per il Corriere del Mezzogiorno.

 

Il missionario anti-globalizzazione, invitato a Bari da Amnesty sul tema disuguaglianze, invita i pugliesi a scendere in piazza per ribellarsi contro il progetto della Regione

«Il Sud del mondo sta perdendo speranza e paga per errori dei governanti. Dobbiamo dare spazio alle idee e ai movimenti senza capi e capetti. La battaglia più importante? Salvare l’acqua pubblica. A Bari organizzeremo una manifestazione contro la privatizzazione dell’Acquedotto Pugliese. Il governatore Michele Emiliano ha deluso: ci ha promesso in campagna elettorale la ripubblicizzazione e ora vuole fare una multiutility». Padre Alex Zanotelli, missionario comboniano, è l’ispiratore di movimenti di giustizia solidale. Dopo tante battaglie in favore dei più deboli ha deciso di trasferirsi a Napoli nel rione Sanità. A Bari è stato invitato da Amnesty International per parlare delle disuguaglianze.

Leggi tutto: L’acqua e la sfida di Alex Zanotelli «L’Aqp non può essere privatizzato»